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Le cover di "Business Class Hotel" sono delle opere d'arte.
Tutte le copertine di BCH sono dipinte dalla vivacità creativa dell'artista Ugo Nespolo, che ci permettiamo di considerare come una sorta di cantore moderno delle nostre città. Ogni cantore ha, come dire, le sue note preferite e toni e temi che lo differenziano e lo contraddistinguono e Nespolo, con la propria duttile ed incontenibile arte, descrive, scava, commenta, critica ma pure sottoscrive i momenti di arte di ogni tipo, dalla pittura alla scultura al cinema. La copertine sono, vulcaniche e colorate e come tali non possono non suscitare istintivo ottimismo. Perché questi colori, queste infinite e sgargianti piccole insistite fiammate di pennello identificano l'impegno positivo e la laboriosità di una metropoli che si batte con coraggio e coerenza per crescere. I quadri, guardateli bene, sono coerenti, specchio fedele delle metropoli. Vien da dire che siano “tutti rappresentati e presenti”, chiamati in causa dalle mille macchioline di colore che spiegano come le città, nel senso più esteso del termine, abbia scelto la via del l'aggregazione per esserci, e per affermarsi Tutte queste cose leggiamo nell'arte aggressiva dell'artista: e ci entusiasmano. Ed è con questo bel quadro globale di “ciò che siamo” che “Business Class Hotel” si rivolge al proprio lettore, al turista che ci viene a trovare: garantendogli una macchiolina in più, da vivere con gli abitanti e con le tante cose belle che queste città possiedono.
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